CAMERA OSCURA

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La Filastrocca

Ho perso le cose più strane,
la mia ragione è l’ultima.
Lo specchio riflette un po’ male
o c’è un pensiero che mi mastica..
lui ride e mastica..
mi graffia!
 
Potessi scindere il vero dal falso e comprendere
il significato di un bimbo seduto che immagina
 
Il ragno sospeso al filo di tela
è un uomo in volo che si dimena
il ragno sospeso al filo di tela
è un uomo che al collo un cappio si lega
il ragno sospeso al filo di tela
è un uomo in volo che si dispera
non voglio vivere fino a cent’anni
poi saran solo deliri e malanni!
 
Ricordo di essere stato
sul punto di perdere la mia verità.
La speranza di essere sano è un mostro
che ride e mastica..
lui ride e mastica..
m’ingabbia!
 
Potessi scindere il vero dal falso e comprendere
il significato di un uomo che ancora immagina
 
Il ragno sospeso al filo di tela
è un uomo in volo che si dimena
il ragno sospeso al filo di tela
è un uomo che al collo un cappio si lega
il ragno sospeso al filo di tela
è un uomo in volo che si dispera
è un incubo al sole che mi divora
un gioco perduto nella memoria
veleno iniettato, il matto legato,
lama che scende sul corpo gelato
quel ragno sospeso al filo di tela
è un uomo in volo che si dispera
è un incubo al sole che mi divora
ma come ho fatto a perdere la mia verità?
 

 
Testo

1. La Filastrocca
Medulla  

La Bestia

Tremando sento la mente. Corre nei vicoli,
poi scivola nei miei ricordi.
La bestia ritorna per pretenderti ancora.
 
La bestia non si dimentica.
La bestia non ti dimentica.
 
C’è stato un tempo in cui ho provato
a chiederle di smettere
con il suo gioco ma lei
restava nell’ombra dei vicoli,
bevendo dove sta
la prima perdita.
 
Coi tuoi artigli dentro me
divori attimi di sobrietà
inghiotti lidi d’ogni fantasia.
Coi tuoi artigli dentro me
mi doni giorni di fragilità e di follia apatica.
 
La bestia non si dimentica.
La bestia non ti dimentica.
 
Tremando sento il fiato stringersi
nei miseri sussurri ed ecco lei,
la bestia torna a prendermi
per trascinarmi dove sta la prima perdita.
 
Coi tuoi artigli dentro me
divori attimi di sobrietà
inghiotti lidi di ogni fantasia.
Coi tuoi artigli dentro me
mi doni giorni di fragilità e di follia apatica.
 
Ma cosa vuoi da me?
Dillo e mettiamo fine a questo siparietto
ripetitivo e noioso.
La tua comparsa mi paralizza,
la tua fame mi consuma,
ma stai attenta perchè
la mia fine è il tuo digiuno.
La mia fine..
 
Coi tuoi artigli dentro me
divori attimi di sobrietà, felicità,
inghiotti lidi di ogni fantasia.
Coi tuoi artigli dentro me
mi doni giorni di fragilità recondita
e di follia apatica.
 
Coi tuoi artigli dentro me..

 
Testo

2. La Bestia
Medulla  

 

3. Il Limite
Medulla  

 

4. Il Coniglio
Medulla  

 

5. Il Complice
Medulla  

 
 
PUBBLICATO NEL 2014                                          TRACCE TOTALI 12
 
 

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RECENSIONE ROCK IT 13.05.2014

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INTERVISTA per C MAGAZINE 16.04.2014

VIDEO-INTERVISTA per VORREI 15.04.2014

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