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I Medulla nascono nell’estate 2008 nella periferia ovest di Milano. Il fondatore, Michele Andrea Scalzo, dà vita ai primi pezzi mescolando testi in italiano di stampo cantautorale con arrangiamenti rock. La voglia e la passione nello sviluppare questo progetto lo porta a conoscere gli altri componenti del gruppo, Marco Piconese (basso), Carlotta Divitini (tastiere) e Marco Antonucci (batteria).
I Medulla iniziano a farsi conoscere nel panorama underground milanese e a trovare un buon riscontro tra il pubblico, fino alla realizzazione del loro primo disco autoprodotto: “Introspettri“. L’album viene presentato ufficialmente a ottobre 2010 sotto la produzione artistica di Oliviero “Olly” Riva (Shandon, The Fire, Rezophonic) e ospita la collaborazione di Marco Coti Zelati (Lacuna Coil) nel primo singolo estratto “Il Gancio da Macellaio”.
Dopo due videoclip ufficiali e due anni di concerti, i Medulla decidono di prendersi una pausa dai live per potersi dedicare al meglio alla composizione del loro secondo disco. E’ in questa fase, ad ottobre 2012, che Marco Antonucci decide di lasciare la band. Dopo un’accurata ricerca, la line-up del gruppo torna a completarsi con Giuseppe Brambilla (ex Zen Garden, Madeleine), che entra a pieno titolo nella formazione a fine Dicembre 2012.
La nuova line up lavora talmente bene che dopo soli sei mesi la band entra in studio di registrazione per la produzione del nuovo album, autoprodotto con la stessa direzione artistica. “Camera Oscura” esce a marzo 2014 e l’anno di promozione del disco si chiude con 41 date, di cui un minitour acustico estivo nelle piazze italiane e tre date in UK. Alla fine di questo periodo che la collaborazione con Marco Piconese si conclude.
I tre componenti decidono che nessun nuovo membro entrerà nella formazione ormai consolidata e tornano a immergersi nel nuovo lavoro. Proprio durante le pre-produzioni del nuovo album conoscono Federico Calvara, produttore, tecnico del suono e grande bassista. I lavori di “Al di là del Buio” (2016) si concludono con un rapporto così profondo con Federico che la naturale conclusione del periodo è il suo pieno ingresso nella formazione.
federico
Fede
michele
Mitch
 

 
 
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